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...dopo nove edizioni svolte in 10 anni di costante crescita ADV è costretta a segnare il passo.
Sinceramente ciò ci lascia meravigliati e contrariati, soprattutto dopo la clamorosa risposta di pubblico che abbiamo registrato l'anno scorso grazie alla nuova formula della manifestazione: si stimano almeno 8000 presenze in due giorni di manifestazione di cui la maggior parte non aveva nemmeno mai sentito nominare “Alatri”.
Il nostro sforzo organizzativo per bissare il successo non sembra essere stato sufficiente.
Dopo aver cercato di concertare con i commercianti del centro storico una strategia comune già a partire dallo scorso novembre (tentativo affogato nel + completo menefreghismo della stragrande maggioranza degli stessi esercenti...),e dopo tutti gli sforzi e le pressioni per determinare un tempestivo impegno finanziario del comune (l'ammontare del contributo ci è stato comunicato solo a inizio giugno quando la data della manifestazione era stata fissata per fine giugno...) ci siamo trovati a gestire una situazione ormai compromessa.
Alcune precisazioni sono d'obbligo:
se qualcosa possiamo rimproverare al comune non è stata di certo la generosità. ADV quest'anno avrebbe goduto di un aumento del contributo da parte dell'assessorato alla cultura al contrario delle altre manifestazioni estive comunali. Ciò nonostante, il tardivo stanziamento dello stesso non ha reso possibile un'adeguata realizzazione dell'evento. Una maggiore solerzia avrebbe sicuramente garantito una riuscita della manifestazione di poco inferiore a quella dell'anno scorso. Tutto ciò alla luce della soddisfazione espressa dall'amministrazione cittadina all'indomani della due giorni musicale ci lascia alquanto delusi.
La carenza di fondi sarebbe potuta sicuramente essere stata tamponata da una collaborazione tempestiva degli esercenti del centro, ma anche in extremis ciò non è avvenuto.
Se la disponibilità c’è stata da parte dell’amministrazione comunale, dobbiamo registrare per l’ennesima volta, la mancanza di finanziamenti da parte della Provincia di Frosinone e della Regione Lazio. Cosa che ci lascia perplessi vista la disponibilità che Provincia e Regione, hanno attribuito ad altri Festival locali, che pur essendo simili al nostro, riscontrano molti meno anni di attività nel territorio. Inoltre gli organizzatori di Alatri dal vivo, svolgono da diversi anni la stessa attività per EVENTI musicali e culturali di ampia portata sul territorio nazionale, cosa che è stata dimostrata dalla precedente edizione di A.D.V. dove con un budget molto “risicato” abbiamo ottenuto il risultato che tutti conoscono.
Invitiamo ognuno di voi a fare la propria riflessione e a trarre le proprie conclusioni sul perché… di questa mancata disponibilità .
Tristemente, la considerazione che siamo portati a fare è che l'esperienza dell'anno scorso forse non è stata compresa da coloro che avrebbero dovuto apprezzarla e incoraggiarla.. dal canto nostro non possiamo assolutamente rimproverarci di non aver provato ad offrire alla cittadinanza tutta una ventata di novità.
A noi dispiace principalmente per tutti quei giovani che aspettano Alatri dal vivo come l’evento dell’estate, togliendo loro la possibilità di ascoltare nella propria cittadina quella musica per la quale devono affrontare viaggi oltre che costosi, anche stancanti.
Ci dispiace per tutte le bands locali che per una volta potevano esibirsi di fronte ad un pubblico “vicino” alla propria musica.
Ci dispiace per tutte le bands di fuori che ci scrivono per partecipare al festival.
Ci dispiace per tutte quelle persone arrivate ad Alatri e che hanno scoperto per la prima volta la bellezza della nostra città(messaggio per niente velato per chi da sempre aspira a volere turisti! E per evitare manipolazioni, non è riferito a chi governa ora, ma da chi lo fa da 100 anni ad oggi).
Ci dispiace per tutte quelle persone, che ringraziamo ancora, che ci hanno fatto i complimenti per aver visto in una delle poche volte nella propria vita, se non l’unica, la propria città vestita a festa in una serata che per il momento non potrà ripetersi ma rimarrà per molto tempo nelle nostre menti!
Scusate la sincerità, ma è così che siamo abituati!
che aggiungere?
che peccato!
Associazione Culturale Eneide |