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Ivan Jakhnagiev, Danilo Maestosi e Alexander Jakhnagiev ospiti ad Alatri l'1 e 2 Settembre PDF Stampa E-mail



Un dialogo a tre tra Ivan Jakhnagiev, Danilo Maestosi e Alexander Jakhnagiev

La mostra ospitata dall’Associazione Eneide nella splendida cornice di Alatri l’1 e 2 Settembre 2007, presso il Chiostro di San Francesco, in occasione della manifestazione Frammenti di MarteLive vede un’amicizia e il frequente scambio di idee e proposte estetiche trasformarsi in un dialogo artistico con una mostra a tre.

I protagonisti: Ivan Jakhnagiev, Danilo Maestosi, Alexander Jakhnagiev

Ivan Jakhnagiev maestro indiscusso della sua generazione, pittore bulgaro tra i piu’ famosi nel suo Paese (ricordiamo l’importante retrospettiva di due anni fa nelle sale del Parlamento di Bulgaria), artista colorato, estroverso, imprevedibile, maestro del colore e delle velature con ricordi di una figurazione sognante, artista di perfomance con frequenti contaminazioni della sua ricerca artistica in provocazioni sociali con coinvolgimento del pubblico, fiore all’occhiello la sua Body Art, (è stato il primo ad introdurla in Bulgaria dopo la caduta del Muro di Berlino) la pittura sul corpo di famose modelle con cui l’artista entra in relazione associando toni e colori sulla pelle e lasciando alla modella il compito di definire il quadro nelle sue movenze. Tra le ultime performance di body-art ricordiamo quella di Luglio all’inaugurazione della sua personale alla galleria Tartaglia di Roma.

Danilo Maestosi , pittore e giornalista ben noto nel dibattito culturale degli ultimi decenni, artista sognante di colore che si svela nella relazione con il quadro, con opere costruite, ricercate, strutturate nel solco di una astrazione fatta di segni, memorie, odori , ma con forte legame all’elaborazione mentale dell’artista; giornalista, lavora al Messaggero di Roma come critico d'arte, esperto di letteratura, archeologia, filosofia. Espone da una dozzina di anni. Le sue mostre sono state ospitate a Napoli, Potenza, Ravello, Maratea, Positano, Viterbo, Milano. A Roma ha fra l'altro tenuto due grandi mostre, “Lunario” e le “Mille e una seta”, nel museo del Vittoriano. Le mille e una seta è stata anche allestita a Berlino nella galleria Medial di Friedrichshain.

Con Alexander Jakhnagiev sta per mettere in scena una mostra di parabole dipinte, con il patrocinio del ministro della cultura Francesco Rutelli.Hanno scritto di lui tra gli altri: Claudio Strinati, Marco Tonelli, Massimo Bignardi, Gabriele Simongini, Walter Veltroni, Gianni Borgna, Vincenzo Vita;

Alexander Jakhnagiev artista giovane e provocatorio, di segno e colore deciso, forte, immediato, esplosivo, a cui si arriva seguendo i rivoli della mente e del disegno a filamenti, spesso usa materia grumosa, scabrosa in un dialogo con la tela che porta a soluzioni instabili, mai definitive. Romano di adozione da dieci anni è protagonista di provocazioni di impatto sociale che hanno lo scopo di mostrare le molteplici dimensioni della realtà.

Da ricordare tra gli ultimi lavori “Sottosuoli”, la pittura interattiva con i barboni della capitale, “La pace ferita”, un’installazione multimediale partita dalla facciata della basilica di San Francesco ad Assisi e approdata sulla facciata di Palazzo Valentini a Roma sede della Provincia di Roma, “20 precari aspettano il treno”, installazione sui lavoratori precari in attesa del treno alla stazione Trastevere di Roma.

 
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